giovedì 17 agosto 2017

Estate in Calabria, il boom della costa ionica e i trasferimenti da Lamezia

Ferragosto è passato da poco e comunque è già tempo di bilanci per questa calda e a tratti rovente estate italiana. Il Belpaese si è confermato come al solito la meta preferita in assoluto per le vacanze al mare. E la Calabria ha fatto la sua parte facendo registrare un sensibile aumento delle presenze turistiche rispetto allo scorso anno, che già era stato molto positivo. Unico neo calabrese il solito sistema dei trasporti non propriamente idoneo ad assorbire il gran numero di turisti che affollano le nostre spiagge della costa tirrenica e della costa ionica.
Un sistema dei trasferimenti e mobilità stradale che presenta ritardi pazzeschi, e la cui inefficienza si ripercuote negativamente sui residenti e sui turisti che arrivano ogni anni. L’aeroporto di Lamezia Terme sta lavorando a pieno regime dai primi mesi dell’anno, a causa anche delle crisi che attraversano gli altri due scali regionali: Crotone e Reggio Calabria (interessate entrambi dal fallimento della società di gestione aeroportuale). Per la precisione Reggio Calabria vola a singhiozzo, mentre lo scalo di Sant’Anna è totalmente chiuso dal novembre dello scorso anno per colpa di una mala gestione della società e da parte della nuova amministrazione comunale che non ha saputo tutelarne la funzionalità.

Scarseggiano però i collegamenti per la costa ionica della Calabria a causa di un pessimo servizio bus/navetta pubblico. Anche i turisti che vogliono visitare le belle psiagge della costa ionica (e sono davvero tanti) sono costretti ad atterrare all'aroporto di Lamezia (SUF). Per taggiungere le rispettive strutture ricettive deovno ricorrere ad un servizio taxi privato in modalità NCC.

Quest'anno sono aumentate le richieste e le prenotazioni di trasferimenti aeroportuali verso la costa ionica della Calabria. Un'area bellissima dai panorami a tratti selvaggi e molto suggestivi. Una costa che conserva meraviglie della natura come Soverato, Caminia, Copanello, Capo Rizzuto e Le Castella solo per citare le più rinomate. A parte le classiche località come Tropea, Capo Vaticano e Pizzo Calabro, quest’anno è tornata di moda la costa ionica con Soverato e Capo Rizzuto a fare da battistrada. Tra i problemi principali dunque quello di raggiungere la costa ionica dallo scalo lametino, problema dovuto all'assenza di collegamenti pubblici.

Da ribadire che il servizio navetta viene erogato dai bus comunali, ma solo verso i quartieri di Lamezia Terme (Nicastro, Sambiase, Sant'Eufemia). I bus regionali invece coprono le tratte lunghe, verso appunto la costa ionica. Il problema sta negli orari sballati e mai concordanti con quelli degli aerei a maggiore densità di traffico. Il servizio navetta dall'aeroporto di Lamezia Terme  prevede partenze fuori orario e sopratutto non conduce fino ai villaggi turistici, ma si limita ad una fermata in piazza della località prescelta.

Ovvio che il turista dovrebbe, una volta sceso dal pullman, provvedere ad un taxi privato che lo conduca fino a destinazione. Allora meglio preferire sin da Lamezia il servizio taxi privato in formula ncc (noleggio con conducente) Per raggiungere le spiagge rosse di Capo Rizzuto è necessario percorrere una tratta lunga 90 km e dal costo medio che varia tra gli 80 euro ed i 100 euro.

Fonti : Lloyd Faulkneer - Lloyd Bentsen - Bentsen Bruun

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